giovedì 9 novembre 2017

Le famiglie (e le confraternite!) del Mulino Bianco non esistono!

Ultimamente i libri che decido di leggere partono a rilento.
Ovvero, le prime pagine mi annoiano a morte e poi boooom! Arrivo in fondo e OMMIOOOOHHHDDDDDIIOOOOHHHHHH!

E quando si tratta di un giallo l'OMMIODDIOH ha la "h" finale ancora più accentuata!

Il libro che vi racconto oggi è "Era una famiglia tranquilla" di Jenny Blackhurst, che acquistai quest'estate quando la Newton Compton Editori tirò fuori la promozione "3 libri a 9.90€", che figurati se la ignoravo. Grazie Newt!

La protagonista di questa ingarbugliatissima storia è Susan, una giovane donna che si trova costretta a costruirsi una nuova vita ed una nuova identità dopo aver scontato tre anni in carcere per aver compiuto il più orribile dei reati: aver ucciso suo figlio Dylan di appena dodici settimane.
Una volta uscita dal carcere, senza più un marito al suo fianco, Susan si ritrova in una casa da sola, senza gli amici di un tempo e senza l'appoggio del padre, col quale ha smesso di parlare da ormai moltissimo tempo.
L'unica spalla è Cassie, la sua vecchia compagna di cella. Le due si sostengono a vicenda provando a rientrare a far parte del mondo.
Ma un giorno la monotonia della vita di Susan cambia: qualcuno le fa recapitare una foto di un bambino di circa quattro anni che assomiglia proprio al suo piccolo Dylan.
Ma com'è possibile se l'ha ucciso?
I dubbi e i punti interrogativi nella mente della donna erano già tanti, a partire dal fatto che lei non ricorda niente di quel giorno terribile in cui ha messo fine alla vita di un esserino indifeso.
E' uno scherzo? Una vendetta? Una velata minaccia?
La foto accende in lei un barlume di speranza, anche se pienamente consapevole di non poter essere creduta da nessuno.
Così con l'aiuto dalla sua Cassie e di un brillante giornalista conosciuto da poco di nome Nick, decide di indagare di più su questa storia.
Prima persona da tenere d'occhio è Mark, il suo ex marito. Mark darà modo a Susan di dubitare di lui, di ciò che erano un tempo ma, soprattutto, di ciò che lui era un tempo.

Parallela anche un'altra storia, ambientata anni fa. Una storia di soldi, amicizie malate e morbose, violenze fisiche e psicologiche. Una storia che si intreccerà alla vita di Susan mettendola costantemente in pericolo.


Pazzesco! Davvero un libro pazzesco! E' una storia che ti prende, ti fa rimanere incollato alle pagine finché gli occhi non ti si incrociano!
La suspense è palpabile, gli "ommioddioH" costanti, i colpi di scena si susseguono pagina dopo pagina trasportandoti lì con Susan e Nick, provando rabbia e stupore con loro, ansia e paura.
Mi è piaciuto molto come i flashback del passato si inseriscano così bene in mezzo alla storia, senza stravolgerla.

C'è da dire che dopo aver letto questo libro la mia teoria riguardo l'utopia delle famiglie perfette trova conferma!
Io alle famiglie del Mulino Bianco tutte perfette non ci ho mai creduto!
Mi sa nemmeno la Blackhurst!

Ps: lassù in alto a sinistra trovate il bottoncino per catapultarvi nel profilo Instagram!

3 commenti:

  1. Ciao! Ultimamente la Newton Compton sforna thriller eccezionali. Questo dovrei averlo in ebook, ma me ne ero completamente dimenticata. La trama rispecchi ai miei gusti, intrigante e intricata al punto giusto. Ora non vedo l'ora di leggerlo, grazie di avermi ricordato della sua esistenza :)

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  2. La Newton è la mia casa editrice preferita <3 Ho mezza libreria di opere e autori da loro pubblicati! Però non sapevo di questa offerta cazzarola!!! Generalmente compro i libri a prezzo pieno o, se trovo i tascabili, a non più di 1 euro! :(
    Comunque questo libro m'ha incuriosita , lo metterò nell'elenco dei prossimi libri da acquistare...insieme ad una nuova libreria :D La mia ormai trabocca!

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  3. Ciao... che bello che deve essere questo libro. Lo aggiungo alla mia lista!

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