martedì 13 marzo 2018

La città-disagio

Quando sento parlare della Rowling drizzo le antennine come un cane da caccia in un bosco pieno di cinghiali (?) [apro anche una parentesi quadra per sottolineare il mio schifo nei confronti della caccia e di chi usa i cani solo a tale scopo!] ed ero curiosa di leggere "Il seggio vacante" sin dalla sua primissima uscita, ma i commenti negativi che piovevano su di esso mi avevano un po' turbata dentro.
Tempo fa lo trovai stra-scontato e decisi di portarlo a casa con me perché oh, dai, è la Rowling! Che fai, la lasci lì?!

Mentre leggevo mi chiedevo fra me e me "ora come cacchio lo riassumo sto macello sul blog?!".
E la cosa mi sta danzando tutt'ora nella testa, mentre il libro è nella mia libreria buono buono.
Vi chiedo già scusa se questa mia recensione sarà un vomito!

Il degenero ha inizio alla morte di Barry Fairbrother, stimatissimo membro -e unica persona regular della città- del Consiglio locale. Dopo la sua dipartita tutti vogliono prendere il suo posto. Da qui uno spaccato sulla vita di alcune famiglie della cittadina di Pagford, posto di una tristezza infinita.
I protagonisti del libro si intrecciano l'uno con l'altro e non ne ho trovato uno a cui volere un gran bene!
C'è Mary, la vedova Fairbrother. Inconsolabile e con tre figli a carico.
Shirley e Howard Mollison. Lei pettegola come poche al mondo e lui fiero titolare della macelleria/caffetteria del paese.
Miles e Samantha, cioè figlio dei Mollison e consorte stufa dei suoceri impiccioni e del marito.
Gavin, collega di Miles intrappolato in una storia che gli sta stretta.
Kay, compagna di Gavin con il paraocchi incorporato.
Gaia, figlia di Kay desiderosa di tornare a vivere a Londra con il padre.
Krystal, una sedicenne abbandonata a se stessa. Sua madre Terri è una drogata con schiere di assistenti sociali alle calcagna, fra cui Kay.
Andrew, figlio di Simon -un uomo violento e di una stronzaggine da Oscar- e Ruth.
Ciccio, migliore amico di Andrew. Spavaldo e bulletto deve fare i conti con la rottura di avere il padre, Colin, vicepreside della scuola. Un uomo dalle mille paranoie. Tessa, sua madre, succube di un rapporto travagliato col figlio.
Parminder, medico della città.
Sukhvinder, figlia di Parminder. Derisa costantemente dalla madre e da Ciccio.

E' un'immensa catena!
Genitori poco regular, figli folli che minano all'ascesa al Consiglio dei genitori candidati, morti random.

Io non so come parlarvene!
Certo, non aspettatevi un qualcosa alla Harry Potter! Levatevelo proprio dalla testa!

La prima metà del libro era da sparo! Non sapevo come uscirne senza buttare tutto nel fuoco! La situazione inizia a migliorare un pochino sul finale. Più azione, più coinvolgimento.
Ma prima...

Perciò mh. Io passerei oltre. Purtroppo non me la sento di consigliarlo.
Se voi l'avete letto e vi è piaciuto, provate a farmi cambiare idea!


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sabato 3 marzo 2018

Fragilità

Il 2018 parte in tromba con un libro che ho amato dalla prima all’ultima pagina, ovvero “Follia” di Patrick McGrath.
Un libro tanto affascinante quanto angosciante.

Parla di un amore malato. Ma malato nel vero senso della parola.
I due protagonisti della storia sono Stella Raphael e Edgar Stark, rispettivamente la moglie del vicedirettore di un ospedale psichiatrico e un paziente. Ebbene sì.
Edgar Stark è finito lì dentro dopo aver ucciso e mutilato la moglie Ruth al culmine di un impeto di gelosia.
Essendo ormai un paziente in semilibertà gode del privilegio di poter restaurare la vecchia serra di casa Raphael, che confina proprio con l’ospedale. Ed è proprio lì che tutto ha inizio.
Stella è così attratta da quell’uomo da arrivare quasi a giustificare l’uxoricidio da lui commesso, provando quasi pena. Quest uomo così lontano dal suo mondo, fatto di agio e lusso, stravolge giorno per giorno il baricentro della vita di Stella.
Nasce così una storia fatta di passione incontrollabile, sotterfugi. Un abile manipolatore e una donna fragile. Combo che, come sappiamo, non porta mai a niente di buono.
Infatti un giorno Edgar se ne va, riesce ad evadere. La sua amante va in crisi, ma non può darlo a vedere perché c’e Max con lei, il marito. Ed è costretta quindi a tenersi tutto dentro.
Finché un giorno riesce a rintracciare Edgar a Londra e decide di abbandonare tutto e tutti, la sua casa, suo marito e il figlio, per poter correre fra le braccia di Edgar, per evadere da quella vita che ormai le stava stretta; per trovare e crogiolarsi in quella passione che con Max non era mai riuscita a provare.
Risultati immagini per follia mcgrathNel sottotetto di Londra i due passano le giornate nascosti a bere, scherzare e a parlare d’arte in compagnia di Nick, come Edgar, un singolare artista sbandato.
Ma le cose non saranno proprio rose e fiori come Stella aveva immaginato (e sperato!); la vera natura latente di Edgar viene fuori a poco a poco, facendo uscire fuori un uomo violento, morboso, manesco. Le certezza della povera Stella si sgretoleranno piano piano fra le sue mani, portandola alla fine in un oblio da cui non farà mai più ritorno.

Ho letteralmente amato questo romanzo. Forse perché da sempre mi appassionano i romanzi psicologici, mi affascinano tutte queste “patologie”. Non avevo letto mai niente di McGrath, ma ha un modo di raccontare così affascinante da non farti “pesare” nemmeno la complessità della vicenda. Perché quando si toccano certi argomenti la pesantezza è un must. Qua invece no. Si arriva al punto di rottura gradualmente, in modo tangibile. Ci piazza davanti la realtà dei fatti senza prepotenza: la fragilità della psiche umana.
Un qualcosa di totalmente incontrollabile. È pura follia pensare di poter dominare la psiche a nostro piacimento. In questo libro riusciamo a toccare con mano quelli che sono gli agenti esterni che ne determinano il cedimento.
È semplicemente la storia di un viaggio senza ritorno.

Se avete dei titoli di libri simili, scrivetemeli sotto nei commenti!
E consigliatemi qualcos’altro di McGrath!!


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martedì 20 febbraio 2018

Filosofia+Harry Potter=♥

Quando due cose meravigliose si uniscono ne esce sempre una terza favolosa.
Vedi il caffè e il mascarpone! Insieme danno vita al tiramisù! Ed è o non è una delle meraviglie terrene?!
In "Filosofando con Harry Potter - Corpo a corpo con la morte" di Laura Anna Macor vengono fuse due delle cose che adoro di più al mondo: la filosofia ed Harry Potter.

Non posso nemmeno farvi una vera e propria recensione delle mie perché, più di un libro che racconta una storia, questo va ad analizzare vari aspetti della saga di Harry Potter, in particolar modo il ruolo della morte.
Un libro utilissimo per entrare totalmente dentro la saga letteraria (meno in quella cinematografica che, si sa, non rispecchia quasi mai del tutto ciò che viene scritto nei libri), per capire ancora di più cosa si cela dietro il rapporto instaurato fra i vari personaggi principali, entrare nel loro personale, nelle loro menti e capire che il filo conduttore che li accomuna tutti è proprio la morte.

Mi è piaciuta molto l'analisi di Voldemort, sicuramente uno dei miei personaggi preferiti. Uno spaccato sulla sua vita interessantissimo, dove si tratta l'infanzia di Tom. Un'infanzia di solitudine che lo ha sicuramente influenzato nel prendere decisioni e strade sbagliate.

Si parla del rapporto amore-morte nella vita di Piton, di quanto l'amore nei confronti di Lily perduri anche dopo la sua morte mettendo addirittura a rischio la propria vita facendo "il doppio gioco" con il Signore Oscuro per un suo riscatto morale.

La "fratellanza" fra i Doni della morte e gli Horcrux, mettendo al centro la morte; chi vuole sfidarla (Voldemort) e chi la accetta senza indugi (Harry).

Insomma, se siete appassionati di Harry Potter è un libro che vi consiglio davvero di leggere.
Un modo per andare oltre la storia e per entrare davvero dentro ai personaggi principali della saga, per guardarli con occhi diversi e, perché no, crescere moralmente un po' insieme a loro.

giovedì 11 gennaio 2018

La Rowling, signori! Che donna!

Provo un amore smodato nei confronti di quella bella donna lì! Anche se questo ormai già lo sapevate. La sua penna ha partorito quella meraviglia di saga che è "Harry Potter"!
Ma non è di questo che vi parlo oggi, bensì de "Le fiabe di Beda il bardo".

Onestamente non c'è neanche molto da dire, perché come dice il titolo si tratta di un piccolo libro di fiabe senza troppe pretese.
La cosa bella è che si tratta di fiabe del mondo magico. Lasciamo perdere per un attimo Cappuccetto Rosso e Cenerentola dei Babbani.
"Le fiabe di Beda il bardo" fu donato, se vi ricordate, ad Hermione da Silente ne "I doni della morte".
Al suo interno troviamo cinque storie che i piccoli maghi ascoltavano prima di lasciarsi andare al mondo dei sogni. Alcune un po' crude, altre simpatiche, ma ciò che le accomuna alle nostre fiabe è che c'è sempre un insegnamento nascosto, una morale.


“Le storie di Beda hanno aiutato generazioni di genitori magici a spiegare questa triste verità ai loro figli: la magia crea tanti problemi quanti ne risolve”.

E' semplicemente bello vagare nel mondo magico della Rowling!

Sempre affascinante "La storia dei tre fratelli", che ci racconta cosa sta dietro ai famigerati doni della morte. E adoro tantissimo i commenti di Silente alla fine di ogni storia! Che uomo, Albus!
E in più ogni fiaba ha un'illustrazione fatta dalla Rowling stessa!

Non aspettatevi chissà cosa, ma se siete amanti di Harry Potter come me, non potete non averlo nella vostra collezione!


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domenica 17 dicembre 2017

➤ L'isola dei demoni - Ilaria Vecchietti

Quando mi chiedete di leggere i vostri libri mi rendete una persona felice, sappiatelo.
Per me è davvero un onore. Mi lusinga un sacco sapere che vi interessa una mia opinione.
Perciò, come vi ho già detto anche in passato, se vi va di farmi leggere qualcosa di vostro non esitate a chiedermelo!

Il libro che vi segnalo oggi è "L'isola dei demoni" di Ilaria Vecchietti, proprietaria del blog Buona Lettura.
E', addirittura, il secondo libro che pubblica! Quindi facciamo tutti un applauso alla nostra Ilaria.

SINOSSI:
Credete nel destino?
È immutabile o si può cambiare?
Qualunque sia la vostra opinione, sappiate che i destini di un giovane orfano, di una
ragazza in cerca di vendetta, del figlio del sovrano del regno, di una principessa esiliata e
di un guerriero potentissimo, si intrecciano tra loro e alla profezia più terrificante di Isola.
Riusciranno insieme a svelare i misteri, a portare alla luce la verità e a riconoscere gli
amici dai nemici?
E soprattutto sapranno compiere la profezia, salvando il loro mondo e loro stessi?

ESTRATTO:
Antefatto
Io, Nyxo, affinché non si commettano in futuro gli stessi errori che hanno portato al sangue
e al presente in cui vivo, voglio iniziare a scrivere questo Grimorio, che sarà tramandato e
protetto dalla mia famiglia in tutte le generazioni a venire. Ognuno dei miei discendenti lo
arricchirà come meglio crede, aggiungendovi nuove pagine.
Prima di narrarvi della mia nascita, della nomina a sovrano di questa gelida terra dell’alto
nord di Isola o di qualsiasi altro evento del tempo che fu, voglio trascrivere qui, nero su
bianco, la Prima Visione avuta giorni fa, narratami direttamente dalla bocca della Grande
Madre.Solamente la Portatrice figlia della famiglia che non esiste, nata nel giorno che non esiste
durante la notte senza luna, sarà la salvatrice di Isola.
Dal Giorno dell’Epurazione sarà costretta a scappare e a nascondersi dagli occhi umani,
dimenticando il suo nome e la sua ascendenza. Da reietta vivrà per anni nell’ombra senza
nessuna identità, con la sola compagnia della natura, degli animali e dei Demoni,
soprattutto quelli del suo passato. Osservando semplicemente la vita che la circonderà
completerà il suo addestramento da Guerriero, diventando forse la più potente e temibile
di tutta la sua intera stirpe.
Dopo anni tutti la crederanno morta, eppure lei continuerà a osservare gli umani ignari
della sua presenza, proseguendo a vivere nella natura incontaminata con la sensazione
dentro di sé di dover aspettare qualcosa di indefinito, ma di vitale importanza, tuttavia
senza comprendere di cosa si tratti.
Nonostante i gravi torti che saranno fatti alla sua famiglia, costringendola a una vita
solitaria e in continuo pericolo, il suo cuore e il suo animo saranno liberi da ogni pensiero
vendicativo e funesto. La sua consapevolezza del passato, del presente e del futuro andrà
ben oltre a quella di qualunque altro individuo.
Sebbene conoscerà i principi del bene e del male, il suo equilibrio interiore vacillerà nel
momento in cui la verità sul passato verrà finalmente svelata al mondo intero, accendendo
la fiamma del rancore che la brucerà piano piano dall’interno. Il nome della sua casata
sarà riabilitato e tutti invocheranno il suo perdono, ciò nonostante sarà anche il tempo in
cui varcherà la soglia delle tenebre maligne. Il suo cuore si tingerà di odio e risentimento
che la porteranno a rinnegare ogni cosa, perfino se stessa, abbracciando
consapevolmente il male.
I ruoli si invertiranno: i buoni diventeranno i cattivi e i cattivi diventeranno i buoni, ma la
realtà andrà oltre.
Fortunatamente l’amore la condurrà nuovamente alla luce benigna e alla verità!
Quando avrà compreso le leggi dell’Universo, grazie anche all’aiuto dell’amore e
dell’amicizia, ella avrà la forza e la conoscenza necessaria per affrontare il suo destino:
sconfiggere definitivamente il Demone Primordiale nel giorno che non è giorno.

Quando si tratta di fantasy sono moooolto severa, perché si rischia di cadere sempre nell'esagerato e nel banale. Sono veramente pochi i fantasy che ho adorato ed il libro di Ilaria è uno di quelli. Sono sicura che piacerà anche a chi è restio nei confronti di questo genere di libri, perché è un fantasy non troppo fantasy. Non ci sono esagerazioni e cose totalmente assurde, già viste e riviste. Ok, l'ambientazione e le creature sono fantasy doc ma la storia è così avvincente che ci si dimentica, per un attimo, che i demoni non esistono.
La storia ti prende, non è mai noiosa. E' sicuramente ingarbugliata da raccontare ma leggendo tutto torna. Le domande che nascono in testa trovano sempre una risposta e niente è mai scontato.
Ci sono delle parti che avrei approfondito di più, ma niente di negativo.
Elia è adorabile! Il classico personaggio che riesce a farsi amare da tutti.
Mi piace la fantasia di Ilaria. Mi piace come riesce ad adattarla al mondo reale senza cadere nel banale. E' un libro fantasy che ha tutto quello che, a mio avviso, dovrebbe avere: creature, battaglie, dolcezza, amore, lealtà, amicizia, onore.
Non so se mai ci sarà un seguito a questo libro. Però un pochetto ci spero!
Quindi sì, ve lo consiglio! Se non amate i fantasy non fatevi prendere dai pregiudizi! Sono sicura che vi piacerà! Complimenti davvero Ilaria! Spero di leggere presto qualcos'altro scritto da te!
In bocca al lupo e buona fortuna!

Vi lascio qui i vari contatti:
Link d'acquisto
Facebook
Twitter

Spero di esservi stata utile e di avervi dato uno spunto di lettura! A presto!


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lunedì 27 novembre 2017

Dove? Come? Quando? Perché?

Quando c'è di mezzo Dan Brown si va sempre sul sicuro.
Almeno, per quel che mi riguarda.

Sto parlando del nuovo libro di quel genio d'uomo, "Origin", che ho preso il giorno stesso in cui è uscito facendo piangere disperato il mio portafogli che mi dava della disgraziata.
Ma la cosa positiva è che ne è valsa la pena!

La molla che fa scattare il degenero nella vita del bun professor Langdon (che ormai conoscerete tutti) è Edmund Kirsch, un famoso ateissimo futurista noto al mondo per le sue scoperte geniali e le sue teorie anti-religiose, nonché ex studente di quel fantastico uomo che è Langdon.
Kirsch, infatti, invita Robert al Guggenheim di Bilbao per assistere al mirabolante evento da lui organizzato: presenterà a tutti in streaming mondiale una teoria da lui elaborata e verificata che sarà in grado di rivoluzionare i dogmi religiosi sui quali si basano le origini della vita.
"Da dove veniamo?" e "Dove andiamo?" sono il perno della faccenda.
Purtroppo, però, la serata non va come dovrebbe. Kirsch viene ucciso in diretta ancora prima di riuscire a svelare al mondo intero la sua scoperta.
Langdon si ritroverà implicato in una corsa, non solo per salvarsi la pellaccia, ma anche per riuscire a portare a termine l'ultima volontà (poi capirete perché dico così) del suo caro amico, per far aprire gli occhi all'umanità intera. Per farci guardare tutti un po' più in là.
Ma non sarà da solo in questa ennesima avventura! Con lui anche Ambra Vidal, direttrice del museo, che aveva collaborato con Kirsch per poter organizzare lì l'evento, e Winston.
Chi è Winston!? Il frutto della genialità del futurologo!
I due (due e mezzo, diciamo), correndo qua e là per la Spagna, andranno incontro a misteri mai risolti, fanatismi, dogmi inattaccabili pur di scoprire che cosa tutto il mondo doveva sapere quella sera. Un qualcosa di davvero sconvolgente.

Ma che volete che vi dica! Dan Brown è Dan Brown! E' sempre più geniale. Mai scontato.
L'aver creato un personaggio come il Professor Langdon l'ha reso sempre più "appetibile" agli occhi di qualsiasi lettore. Perché, dai, non ci credo che nel mondo esista qualcuno che odia Langdon!
Un uomo colto, ma senza presunzione. Intelligente, scaltro, impavido, altruista, con l'immensa capacità di adattamento in ogni luogo e situazione.
Già il fatto che sia un simbolista religioso ti porta ad incuriosirti!
I libri che mescolano, spesso facendole scontrare, scienza e religione affascinano sempre. E anche stavolta Dan non mi ha delusa!
Un libro, oltre che ricco di suspance, anche decisamente interessante. Si scoprono cose che non siamo mai riusciti a vedere veramente, pur essendo sempre sotto i nostri occhi.
Conosciamo dettagli di luoghi in cui magari siamo stati, ma che non siamo riusciti a cogliere per colpa del nostro occhio distratto. Ci poniamo interrogativi lì dove abbiamo già risposte.
E poi la Spagna! Io adoro la Spagna! E quindi è stata un'avventura ancora più emozionante!
E poi, spesso abbiamo così paura dell'ignoto da rifiutarlo a prescindere. Ma se non fosse così brutto?

Dan, a quando il prossimo libro?!
Signori registi, a quando il film?!
Voi lo avevate mai notato che nel simbolo della "Fedex" si nasconde una freccia?!


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giovedì 9 novembre 2017

Le famiglie (e le confraternite!) del Mulino Bianco non esistono!

Ultimamente i libri che decido di leggere partono a rilento.
Ovvero, le prime pagine mi annoiano a morte e poi boooom! Arrivo in fondo e OMMIOOOOHHHDDDDDIIOOOOHHHHHH!

E quando si tratta di un giallo l'OMMIODDIOH ha la "h" finale ancora più accentuata!

Il libro che vi racconto oggi è "Era una famiglia tranquilla" di Jenny Blackhurst, che acquistai quest'estate quando la Newton Compton Editori tirò fuori la promozione "3 libri a 9.90€", che figurati se la ignoravo. Grazie Newt!

La protagonista di questa ingarbugliatissima storia è Susan, una giovane donna che si trova costretta a costruirsi una nuova vita ed una nuova identità dopo aver scontato tre anni in carcere per aver compiuto il più orribile dei reati: aver ucciso suo figlio Dylan di appena dodici settimane.
Una volta uscita dal carcere, senza più un marito al suo fianco, Susan si ritrova in una casa da sola, senza gli amici di un tempo e senza l'appoggio del padre, col quale ha smesso di parlare da ormai moltissimo tempo.
L'unica spalla è Cassie, la sua vecchia compagna di cella. Le due si sostengono a vicenda provando a rientrare a far parte del mondo.
Ma un giorno la monotonia della vita di Susan cambia: qualcuno le fa recapitare una foto di un bambino di circa quattro anni che assomiglia proprio al suo piccolo Dylan.
Ma com'è possibile se l'ha ucciso?
I dubbi e i punti interrogativi nella mente della donna erano già tanti, a partire dal fatto che lei non ricorda niente di quel giorno terribile in cui ha messo fine alla vita di un esserino indifeso.
E' uno scherzo? Una vendetta? Una velata minaccia?
La foto accende in lei un barlume di speranza, anche se pienamente consapevole di non poter essere creduta da nessuno.
Così con l'aiuto dalla sua Cassie e di un brillante giornalista conosciuto da poco di nome Nick, decide di indagare di più su questa storia.
Prima persona da tenere d'occhio è Mark, il suo ex marito. Mark darà modo a Susan di dubitare di lui, di ciò che erano un tempo ma, soprattutto, di ciò che lui era un tempo.

Parallela anche un'altra storia, ambientata anni fa. Una storia di soldi, amicizie malate e morbose, violenze fisiche e psicologiche. Una storia che si intreccerà alla vita di Susan mettendola costantemente in pericolo.


Pazzesco! Davvero un libro pazzesco! E' una storia che ti prende, ti fa rimanere incollato alle pagine finché gli occhi non ti si incrociano!
La suspense è palpabile, gli "ommioddioH" costanti, i colpi di scena si susseguono pagina dopo pagina trasportandoti lì con Susan e Nick, provando rabbia e stupore con loro, ansia e paura.
Mi è piaciuto molto come i flashback del passato si inseriscano così bene in mezzo alla storia, senza stravolgerla.

C'è da dire che dopo aver letto questo libro la mia teoria riguardo l'utopia delle famiglie perfette trova conferma!
Io alle famiglie del Mulino Bianco tutte perfette non ci ho mai creduto!
Mi sa nemmeno la Blackhurst!

Ps: lassù in alto a sinistra trovate il bottoncino per catapultarvi nel profilo Instagram!