martedì 20 febbraio 2018

Filosofia+Harry Potter=♥

Quando due cose meravigliose si uniscono ne esce sempre una terza favolosa.
Vedi il caffè e il mascarpone! Insieme danno vita al tiramisù! Ed è o non è una delle meraviglie terrene?!
In "Filosofando con Harry Potter - Corpo a corpo con la morte" di Laura Anna Macor vengono fuse due delle cose che adoro di più al mondo: la filosofia ed Harry Potter.

Non posso nemmeno farvi una vera e propria recensione delle mie perché, più di un libro che racconta una storia, questo va ad analizzare vari aspetti della saga di Harry Potter, in particolar modo il ruolo della morte.
Un libro utilissimo per entrare totalmente dentro la saga letteraria (meno in quella cinematografica che, si sa, non rispecchia quasi mai del tutto ciò che viene scritto nei libri), per capire ancora di più cosa si cela dietro il rapporto instaurato fra i vari personaggi principali, entrare nel loro personale, nelle loro menti e capire che il filo conduttore che li accomuna tutti è proprio la morte.

Mi è piaciuta molto l'analisi di Voldemort, sicuramente uno dei miei personaggi preferiti. Uno spaccato sulla sua vita interessantissimo, dove si tratta l'infanzia di Tom. Un'infanzia di solitudine che lo ha sicuramente influenzato nel prendere decisioni e strade sbagliate.

Si parla del rapporto amore-morte nella vita di Piton, di quanto l'amore nei confronti di Lily perduri anche dopo la sua morte mettendo addirittura a rischio la propria vita facendo "il doppio gioco" con il Signore Oscuro per un suo riscatto morale.

La "fratellanza" fra i Doni della morte e gli Horcrux, mettendo al centro la morte; chi vuole sfidarla (Voldemort) e chi la accetta senza indugi (Harry).

Insomma, se siete appassionati di Harry Potter è un libro che vi consiglio davvero di leggere.
Un modo per andare oltre la storia e per entrare davvero dentro ai personaggi principali della saga, per guardarli con occhi diversi e, perché no, crescere moralmente un po' insieme a loro.

giovedì 11 gennaio 2018

La Rowling, signori! Che donna!

Provo un amore smodato nei confronti di quella bella donna lì! Anche se questo ormai già lo sapevate. La sua penna ha partorito quella meraviglia di saga che è "Harry Potter"!
Ma non è di questo che vi parlo oggi, bensì de "Le fiabe di Beda il bardo".

Onestamente non c'è neanche molto da dire, perché come dice il titolo si tratta di un piccolo libro di fiabe senza troppe pretese.
La cosa bella è che si tratta di fiabe del mondo magico. Lasciamo perdere per un attimo Cappuccetto Rosso e Cenerentola dei Babbani.
"Le fiabe di Beda il bardo" fu donato, se vi ricordate, ad Hermione da Silente ne "I doni della morte".
Al suo interno troviamo cinque storie che i piccoli maghi ascoltavano prima di lasciarsi andare al mondo dei sogni. Alcune un po' crude, altre simpatiche, ma ciò che le accomuna alle nostre fiabe è che c'è sempre un insegnamento nascosto, una morale.


“Le storie di Beda hanno aiutato generazioni di genitori magici a spiegare questa triste verità ai loro figli: la magia crea tanti problemi quanti ne risolve”.

E' semplicemente bello vagare nel mondo magico della Rowling!

Sempre affascinante "La storia dei tre fratelli", che ci racconta cosa sta dietro ai famigerati doni della morte. E adoro tantissimo i commenti di Silente alla fine di ogni storia! Che uomo, Albus!
E in più ogni fiaba ha un'illustrazione fatta dalla Rowling stessa!

Non aspettatevi chissà cosa, ma se siete amanti di Harry Potter come me, non potete non averlo nella vostra collezione!


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domenica 17 dicembre 2017

➤ L'isola dei demoni - Ilaria Vecchietti

Quando mi chiedete di leggere i vostri libri mi rendete una persona felice, sappiatelo.
Per me è davvero un onore. Mi lusinga un sacco sapere che vi interessa una mia opinione.
Perciò, come vi ho già detto anche in passato, se vi va di farmi leggere qualcosa di vostro non esitate a chiedermelo!

Il libro che vi segnalo oggi è "L'isola dei demoni" di Ilaria Vecchietti, proprietaria del blog Buona Lettura.
E', addirittura, il secondo libro che pubblica! Quindi facciamo tutti un applauso alla nostra Ilaria.

SINOSSI:
Credete nel destino?
È immutabile o si può cambiare?
Qualunque sia la vostra opinione, sappiate che i destini di un giovane orfano, di una
ragazza in cerca di vendetta, del figlio del sovrano del regno, di una principessa esiliata e
di un guerriero potentissimo, si intrecciano tra loro e alla profezia più terrificante di Isola.
Riusciranno insieme a svelare i misteri, a portare alla luce la verità e a riconoscere gli
amici dai nemici?
E soprattutto sapranno compiere la profezia, salvando il loro mondo e loro stessi?

ESTRATTO:
Antefatto
Io, Nyxo, affinché non si commettano in futuro gli stessi errori che hanno portato al sangue
e al presente in cui vivo, voglio iniziare a scrivere questo Grimorio, che sarà tramandato e
protetto dalla mia famiglia in tutte le generazioni a venire. Ognuno dei miei discendenti lo
arricchirà come meglio crede, aggiungendovi nuove pagine.
Prima di narrarvi della mia nascita, della nomina a sovrano di questa gelida terra dell’alto
nord di Isola o di qualsiasi altro evento del tempo che fu, voglio trascrivere qui, nero su
bianco, la Prima Visione avuta giorni fa, narratami direttamente dalla bocca della Grande
Madre.Solamente la Portatrice figlia della famiglia che non esiste, nata nel giorno che non esiste
durante la notte senza luna, sarà la salvatrice di Isola.
Dal Giorno dell’Epurazione sarà costretta a scappare e a nascondersi dagli occhi umani,
dimenticando il suo nome e la sua ascendenza. Da reietta vivrà per anni nell’ombra senza
nessuna identità, con la sola compagnia della natura, degli animali e dei Demoni,
soprattutto quelli del suo passato. Osservando semplicemente la vita che la circonderà
completerà il suo addestramento da Guerriero, diventando forse la più potente e temibile
di tutta la sua intera stirpe.
Dopo anni tutti la crederanno morta, eppure lei continuerà a osservare gli umani ignari
della sua presenza, proseguendo a vivere nella natura incontaminata con la sensazione
dentro di sé di dover aspettare qualcosa di indefinito, ma di vitale importanza, tuttavia
senza comprendere di cosa si tratti.
Nonostante i gravi torti che saranno fatti alla sua famiglia, costringendola a una vita
solitaria e in continuo pericolo, il suo cuore e il suo animo saranno liberi da ogni pensiero
vendicativo e funesto. La sua consapevolezza del passato, del presente e del futuro andrà
ben oltre a quella di qualunque altro individuo.
Sebbene conoscerà i principi del bene e del male, il suo equilibrio interiore vacillerà nel
momento in cui la verità sul passato verrà finalmente svelata al mondo intero, accendendo
la fiamma del rancore che la brucerà piano piano dall’interno. Il nome della sua casata
sarà riabilitato e tutti invocheranno il suo perdono, ciò nonostante sarà anche il tempo in
cui varcherà la soglia delle tenebre maligne. Il suo cuore si tingerà di odio e risentimento
che la porteranno a rinnegare ogni cosa, perfino se stessa, abbracciando
consapevolmente il male.
I ruoli si invertiranno: i buoni diventeranno i cattivi e i cattivi diventeranno i buoni, ma la
realtà andrà oltre.
Fortunatamente l’amore la condurrà nuovamente alla luce benigna e alla verità!
Quando avrà compreso le leggi dell’Universo, grazie anche all’aiuto dell’amore e
dell’amicizia, ella avrà la forza e la conoscenza necessaria per affrontare il suo destino:
sconfiggere definitivamente il Demone Primordiale nel giorno che non è giorno.

Quando si tratta di fantasy sono moooolto severa, perché si rischia di cadere sempre nell'esagerato e nel banale. Sono veramente pochi i fantasy che ho adorato ed il libro di Ilaria è uno di quelli. Sono sicura che piacerà anche a chi è restio nei confronti di questo genere di libri, perché è un fantasy non troppo fantasy. Non ci sono esagerazioni e cose totalmente assurde, già viste e riviste. Ok, l'ambientazione e le creature sono fantasy doc ma la storia è così avvincente che ci si dimentica, per un attimo, che i demoni non esistono.
La storia ti prende, non è mai noiosa. E' sicuramente ingarbugliata da raccontare ma leggendo tutto torna. Le domande che nascono in testa trovano sempre una risposta e niente è mai scontato.
Ci sono delle parti che avrei approfondito di più, ma niente di negativo.
Elia è adorabile! Il classico personaggio che riesce a farsi amare da tutti.
Mi piace la fantasia di Ilaria. Mi piace come riesce ad adattarla al mondo reale senza cadere nel banale. E' un libro fantasy che ha tutto quello che, a mio avviso, dovrebbe avere: creature, battaglie, dolcezza, amore, lealtà, amicizia, onore.
Non so se mai ci sarà un seguito a questo libro. Però un pochetto ci spero!
Quindi sì, ve lo consiglio! Se non amate i fantasy non fatevi prendere dai pregiudizi! Sono sicura che vi piacerà! Complimenti davvero Ilaria! Spero di leggere presto qualcos'altro scritto da te!
In bocca al lupo e buona fortuna!

Vi lascio qui i vari contatti:
Link d'acquisto
Facebook
Twitter

Spero di esservi stata utile e di avervi dato uno spunto di lettura! A presto!


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lunedì 27 novembre 2017

Dove? Come? Quando? Perché?

Quando c'è di mezzo Dan Brown si va sempre sul sicuro.
Almeno, per quel che mi riguarda.

Sto parlando del nuovo libro di quel genio d'uomo, "Origin", che ho preso il giorno stesso in cui è uscito facendo piangere disperato il mio portafogli che mi dava della disgraziata.
Ma la cosa positiva è che ne è valsa la pena!

La molla che fa scattare il degenero nella vita del bun professor Langdon (che ormai conoscerete tutti) è Edmund Kirsch, un famoso ateissimo futurista noto al mondo per le sue scoperte geniali e le sue teorie anti-religiose, nonché ex studente di quel fantastico uomo che è Langdon.
Kirsch, infatti, invita Robert al Guggenheim di Bilbao per assistere al mirabolante evento da lui organizzato: presenterà a tutti in streaming mondiale una teoria da lui elaborata e verificata che sarà in grado di rivoluzionare i dogmi religiosi sui quali si basano le origini della vita.
"Da dove veniamo?" e "Dove andiamo?" sono il perno della faccenda.
Purtroppo, però, la serata non va come dovrebbe. Kirsch viene ucciso in diretta ancora prima di riuscire a svelare al mondo intero la sua scoperta.
Langdon si ritroverà implicato in una corsa, non solo per salvarsi la pellaccia, ma anche per riuscire a portare a termine l'ultima volontà (poi capirete perché dico così) del suo caro amico, per far aprire gli occhi all'umanità intera. Per farci guardare tutti un po' più in là.
Ma non sarà da solo in questa ennesima avventura! Con lui anche Ambra Vidal, direttrice del museo, che aveva collaborato con Kirsch per poter organizzare lì l'evento, e Winston.
Chi è Winston!? Il frutto della genialità del futurologo!
I due (due e mezzo, diciamo), correndo qua e là per la Spagna, andranno incontro a misteri mai risolti, fanatismi, dogmi inattaccabili pur di scoprire che cosa tutto il mondo doveva sapere quella sera. Un qualcosa di davvero sconvolgente.

Ma che volete che vi dica! Dan Brown è Dan Brown! E' sempre più geniale. Mai scontato.
L'aver creato un personaggio come il Professor Langdon l'ha reso sempre più "appetibile" agli occhi di qualsiasi lettore. Perché, dai, non ci credo che nel mondo esista qualcuno che odia Langdon!
Un uomo colto, ma senza presunzione. Intelligente, scaltro, impavido, altruista, con l'immensa capacità di adattamento in ogni luogo e situazione.
Già il fatto che sia un simbolista religioso ti porta ad incuriosirti!
I libri che mescolano, spesso facendole scontrare, scienza e religione affascinano sempre. E anche stavolta Dan non mi ha delusa!
Un libro, oltre che ricco di suspance, anche decisamente interessante. Si scoprono cose che non siamo mai riusciti a vedere veramente, pur essendo sempre sotto i nostri occhi.
Conosciamo dettagli di luoghi in cui magari siamo stati, ma che non siamo riusciti a cogliere per colpa del nostro occhio distratto. Ci poniamo interrogativi lì dove abbiamo già risposte.
E poi la Spagna! Io adoro la Spagna! E quindi è stata un'avventura ancora più emozionante!
E poi, spesso abbiamo così paura dell'ignoto da rifiutarlo a prescindere. Ma se non fosse così brutto?

Dan, a quando il prossimo libro?!
Signori registi, a quando il film?!
Voi lo avevate mai notato che nel simbolo della "Fedex" si nasconde una freccia?!


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giovedì 9 novembre 2017

Le famiglie (e le confraternite!) del Mulino Bianco non esistono!

Ultimamente i libri che decido di leggere partono a rilento.
Ovvero, le prime pagine mi annoiano a morte e poi boooom! Arrivo in fondo e OMMIOOOOHHHDDDDDIIOOOOHHHHHH!

E quando si tratta di un giallo l'OMMIODDIOH ha la "h" finale ancora più accentuata!

Il libro che vi racconto oggi è "Era una famiglia tranquilla" di Jenny Blackhurst, che acquistai quest'estate quando la Newton Compton Editori tirò fuori la promozione "3 libri a 9.90€", che figurati se la ignoravo. Grazie Newt!

La protagonista di questa ingarbugliatissima storia è Susan, una giovane donna che si trova costretta a costruirsi una nuova vita ed una nuova identità dopo aver scontato tre anni in carcere per aver compiuto il più orribile dei reati: aver ucciso suo figlio Dylan di appena dodici settimane.
Una volta uscita dal carcere, senza più un marito al suo fianco, Susan si ritrova in una casa da sola, senza gli amici di un tempo e senza l'appoggio del padre, col quale ha smesso di parlare da ormai moltissimo tempo.
L'unica spalla è Cassie, la sua vecchia compagna di cella. Le due si sostengono a vicenda provando a rientrare a far parte del mondo.
Ma un giorno la monotonia della vita di Susan cambia: qualcuno le fa recapitare una foto di un bambino di circa quattro anni che assomiglia proprio al suo piccolo Dylan.
Ma com'è possibile se l'ha ucciso?
I dubbi e i punti interrogativi nella mente della donna erano già tanti, a partire dal fatto che lei non ricorda niente di quel giorno terribile in cui ha messo fine alla vita di un esserino indifeso.
E' uno scherzo? Una vendetta? Una velata minaccia?
La foto accende in lei un barlume di speranza, anche se pienamente consapevole di non poter essere creduta da nessuno.
Così con l'aiuto dalla sua Cassie e di un brillante giornalista conosciuto da poco di nome Nick, decide di indagare di più su questa storia.
Prima persona da tenere d'occhio è Mark, il suo ex marito. Mark darà modo a Susan di dubitare di lui, di ciò che erano un tempo ma, soprattutto, di ciò che lui era un tempo.

Parallela anche un'altra storia, ambientata anni fa. Una storia di soldi, amicizie malate e morbose, violenze fisiche e psicologiche. Una storia che si intreccerà alla vita di Susan mettendola costantemente in pericolo.


Pazzesco! Davvero un libro pazzesco! E' una storia che ti prende, ti fa rimanere incollato alle pagine finché gli occhi non ti si incrociano!
La suspense è palpabile, gli "ommioddioH" costanti, i colpi di scena si susseguono pagina dopo pagina trasportandoti lì con Susan e Nick, provando rabbia e stupore con loro, ansia e paura.
Mi è piaciuto molto come i flashback del passato si inseriscano così bene in mezzo alla storia, senza stravolgerla.

C'è da dire che dopo aver letto questo libro la mia teoria riguardo l'utopia delle famiglie perfette trova conferma!
Io alle famiglie del Mulino Bianco tutte perfette non ci ho mai creduto!
Mi sa nemmeno la Blackhurst!

Ps: lassù in alto a sinistra trovate il bottoncino per catapultarvi nel profilo Instagram!

martedì 10 ottobre 2017

LIEBSTER AWARD - APPLAUSI APPLAUSI!



Stavolta un post un pochetto diverso dal solito.
La bella signorina Buona Lettura (cliccate e fate un salto nel suo blog!) mi ha nominata per partecipare al "Liebster Award".
Ovviamente la accontento ed eccomi qua!
Risultati immagini per divisori per blog semplici

Regole di tutta questa faccenda:
1. Ringraziare chi ti ha premiato
2. Scrivere qualche riga (max 300 parole) per promuovere un blog interessante che seguite
3. Rispondere alle 11 domande poste dal blog o dai blogger che ti hanno nominato
4. Scrivere a piacere 11 cose di te
5. Premiare a tua volta 11 blog
6. Formulare 11 domande per i blog che si nomineranno
7. Informare i blogger del premio assegnato

1. Un abbraccio e due baci con schiocco sulle guance a Buona Lettura che, nonostante la mia costante latitanza da questa piattaforma, ha deciso comunque di nominarmi. Grazie davvero! Tanto love for u.

2. Uno dei miei blog preferiti è sicuramente quello di Evey. Non solo perché i suoi post sono sempre interessanti e divertenti, ma perché mi ritrovo molto in lei. Date un'occhiata e non ve ne pentirete. Ciao bellezzaaaaaaaa!

3. Questa mi fa paura! Devo rispondere ad 11 domande!
NUMBER ONE: Qual è il tuo colore preferito?
Sicuramente il nero. Subito dopo il grigio.
NUMBER TWO: Se potessi essere un animale quale saresti?
Un panda. O un koala. Ma anche una foca. Basta che la mia vita comporti solo il nutrirmi fino a scoppiare e il dormire.
NUMBER THREE: In che epoca storica vorresti vivere?
Durante il regno dei Tudor, ma solo perché ho visto qualche episodio della serie ed ho un debole per il signor Jonathan Ryhys-Meyers. In realtà Enrico VIII era abbastanza orrendo!
NUMBER FOUR: Libro in lingua o tradotto?
Tradotto. Sono una sfaticata!
NUMBER FIVE: Qual è la tua festa preferita?
Natale. Non ho mai avuto lo spirito natalizio addosso, ma adoro le lucine colorate in giro. E tutti i pranzi/cene del caso, ovvio!
NUMBER SIX: Qual è il tuo sport preferito?
Sono anti sport. Mi piace guardare qualche partita col mio ragazzo (ciao Ste!) e il pattinaggio sul ghiaccio.
NUMBER SEVEN: Qual è il tuo personaggio famoso (reale o inventato/odierno o passato) preferito?
Te ne dico due! Personaggio inventato, James Carstairs di "Shadowhunters Le Origini". Reale, Leonardo Di Caprio perché ho una storia platonica con lui da quando ho 7 anni. Lui però non lo sa.
NUMBER EIGHT: Qual è/qual è stata la tua materia scolastica preferita?
Ai tempi, filosofia ed italiano.
NUMBER NINE: Tre aggettivi "positivi" e tre aggettivi "negativi" con cui ti descriveresti?
Empatica, sarcastica, comprensiva - timida, diffidente, paranoica
NUMBER TEN: Credi nell'oroscopo?
Nemmeno lo leggo! 
NUMBER ELEVEN: Perché hai aperto un blog?
Apro e chiudo blog da circa 12 anni. Ormai fanno parte di me! E poi mi piace scrivere!

4. 11 cose su di me? ODDIOH!
PRIMA: Ho più fobie che capelli in testa! Cavallette, grilli, clown, spazi chiusi, spazi alti, galline, piccioni, grate e tombini, bambole di porcellana, marionette, burattini.
SECONDA: Non mi faccio tagliare i capelli da un parrucchiere da circa 7 anni.
TERZA: Convivo perennemente con l'ansia, che mi limita in tante cose. Ma ormai abbiamo imparato ad andare più o meno d'accordo.
QUARTA: Sono piadina-dipendente.
QUINTA: Adoro i programmi sui serial-killer.
SESTA: Amo i film di Tarantino.
SETTIMA: Se qualcuno mi sta sulle balle non riesco a fare buon viso a cattivo gioco.
OTTAVA: Preferisco il salato al dolce
NONA: Piango in ogni singola puntata di Grey's Anatomy, anche se sono puntate che ho già visto almeno 15 volte.
DECIMA: Sono innamorata del Trentino - Alto Adige.
UNDICESIMA: Amo leggere da quando ho circa 5 anni.

5. Ragazzi, undici blog sono troppi per le mie meningi! Io vi nomino tutti! Se decidete di cimentarvi in tutto questo, date la colpa a me! Dite che vi ho nominato io! E scrivetemi nei commenti se lo farete, così vengo a leggervi!

6. Mo son caaaaaaazzi vostri!
E UN: Qual è il primissimo libro che avete letto?
E DU': C'è un personaggio di un libro che sposereste anche domani?
E TRE': Quale libro non siete mai riusciti a finire perché proprio no?
E QUAT: Siete costretti ad usare la vostra libreria come legna per il camino. Potete salvare solo 4 libri. Quali scegliereste?
E CINQ: Qual è la vostra saga preferita?
E SE': Potete diventare protagonista del vostro libro preferito. Chi sareste?
E SET: Dimmi una citazione sottolineata nel primo libro che ti viene in mente.
E OT: Hai un autore preferito?
E NO': Il personaggio che più detesti chi è?
E DIE': Qual è il libro che ti ho fatto versare fiumi di lacrime?
E UND: Ti piacciono i fumetti?

7. Io ve l'ho detto nel punto 5! Fatelo tutti, oh voi che passate di qua, e avvisatemi con un commento.

martedì 3 ottobre 2017

Una sorta di "Carpe Diem" (?)

"Adesso" è il terzo libro di Chiara Gamberale che ho letto.
I primi due mi avevano piacevolmente colpita. Forse perché mi ritrovavo molto in alcune delle caratteristiche dei suoi personaggi.
Ma questo proprio nooouuu!
Mi viene anche difficile raccontarvelo!
Proverò a fare del mio meglio!

Tutto ruota sostanzialmente intorno alla storia d'amore fra Lidia e Pietro.
Entrambi quarantenni; lei conduttrice di un programma televisivo che ha raggiunto un discreto successo nella sua città, lui un preside di un liceo con la passione per l'archeologia.

La cosa che hanno in comune è, in poche parole, la sfiga in amore.

Lei non riesce a staccarsi dal suo ex marito, Lorenzo. Nel loro nuovo rapporto da pseudo amici, lei ricerca continuamente sicurezze, comprensione, risposte alle mille domande -spesso anche assurde- che il suo cervello partorisce riguardo possibili nuove relazioni.
Lui, con una figlia, piantato in asso dalla moglie in crisi mistica che se ne va in un convento, incapace di affrontare i demoni di un passato piuttosto infausto e di lasciarsi andare cullato dalle emozioni.

I destini dei due si incontrano. Una passione li travolge.
Quella che era solo attrazione fisica sfocia, poi, in qualcosa di più autentico.
Ma con due elementi così, chissà se avrà o no un lieto fine.


“È che ci sono sette miliardi di persone, al mondo. Ma fondamentalmente si dividono in due categorie. Ci sono quelle che amiamo. E poi ci sono tutte le altre.” 


Io mi ci sono persa dentro. Anzi, aiutatemi a ritrovare la via di casa!
Ok, stiamo mettendo a confronto due persone così diverse ma con problemi più o meno simili.
Ok, li facciamo incontrare, li facciamo innamorare, ci spolveriamo qualche dramma e crisi esistenziale ma poi?
Facciamola evolvere come Cristo comanda questa relazione! Perché ci devono essere storie parallele che, alla fine, non lasciano nulla, se non con il quesito "ma allora bisogna coglierlo il momento, l'Adesso, o è meglio andarci piano"!?
Mi piace l'idea che, in certi punti, si venga travolti dai pensieri di Lidia proprio come se fossimo nel suo cervello, passando da una cosa all'altra, ma piano! Un po' meno! Mi distraevo un sacco, perdevo il filo, dovevo tornare indietro per cercare di capire come c'era arrivata a quel determinato sfogo.
Mi sarebbe piaciuto leggere di una rinascita, sia di Lidia che di Pietro.
Ma c'è stata? Sembrerebbe di sì. Ma io ne voglio la certezza! E non l'ho avuta.

Gamberale, non odiarmi, ma questo no. Purtroppo no.
Voi l'avete letto? Vi è piaciuto?
O sono io che ho il prosciutto sugli occhi?
Ecco, ora che ho detto "prosciutto" ho fame! Mannaggia!