mercoledì 1 febbraio 2017

La nebbia agli irti occhiali

Io tanto lo sapevo che questa faccenda dei post non a tema libri mi sarebbe sfuggita di mano!
Facciamo che va bene lo stesso e che mi vorrete bene anche se, ogni tanto, divago e parlo di cazzate?

Ho un problema. A dir la verità ne ho innumerevoli.
Da quelli di salute mentale, all'ansia e alla fame perenne, ad Excell che vuol essere pagato per svolgere i suoi servizi, alle mani fredde e via discorrendo.

Il problema in questione mi affligge ormai da mesi e, quando sembra esser sparito quello mi ritorna.
Deve essersi affezionato, lo stronzo.

LE.LENTI.DEGLI.OCCHIALI.SPORCHE.

Sempre. Costantemente. Giorno e notte. Notte e giorno.

Mi verrebbe voglia di prendere gli occhiali e saltarci su a piedi uniti!
Però, aspetta, li ho pagati parecchio!
No no, ripensaci, stolta!

Io vago giornalmente nella nebbia. Sono sicura che fare orienteering in Val Padana, ormai, mi farebbe un baffo!
Nella nebbia più nebbia del cane del nonno di Heidi!

Il pannetto è inutile.
L'alitata tattica inutile.
Lo Svelto e l'acqua inutile.
Il liquidino magico inutile.

Che poi, gli occhiali, sono delle faine!
Dopo esser stata venti minuti a smanettare col pannetto fino a farti venire il gomito del tennista, le lenti appaiono splendide splendenti. Ripieghi il suddetto e lo infili dentro l'astuccino, infili l'astuccino in borsa, inforchi gli occhiali e... pronti per giocare a mosca cieca!

Anche adesso! Con l'occhio sinistro sono in camera, seduta sul letto davanti al pc. Con il destro, invece sono, più o meno, nella bassa pianura modenese. Ciao amici di Modena!

Boh! Finirà questa morte eh! Si troverà un rimedio!

mercoledì 25 gennaio 2017

Ciao, sono il cibo. Voglio fare un gioco con te. Vivere o essere una foca? Fa' la tua scelta.

Non c'entra nulla con i libri, questo svarione.
E lo sapevo che prima o poi sarei andata fuori pista come Capitan Uncino sulla moto di Valentino al Mugello. Non che Capitan Uncino si sia dato veramente al motociclismo, però se lo facesse me lo immagino così. L'avete capita l'immagine che ho davanti, più o meno, no?

Ecco, dicevo.
Mi sono messa a dieta. Non proprio dieta dieta, che tanto non ci riesco nemmeno se vado a Lourdes e accendo una carrettata di candele. Diciamo che cerco di limitare i danni, alimentarmente (COSAH?!) parlando.
E ho notato una cosa. Ho notato il male che regna nel mondo!
Ovvero: più una persona cerca di serrare il forno che si ritrova al posto della bocca, più arrivano occasioni che ti vietano di farlo! Non c'è storia gente!
Te vuoi perdere mezzo chilo (non è vero, dico mezzo tanto per..!) ed eccole che arrivano facendo il trenino, con tanto di cappellino, trombettina e BrigitteBardotBardotBrigitteBeijouBeijou di sottofondo: le occasioni per sgarrare.
E ne arrivano tante! La cena col donzello in quel posto in cui volevi andare da tanto a mangiare il Filetto alla Wellington ma non c'era mai posto, la cena coi parenti, lo zio del donzello che vuole fare un pranzo, il pranzo all'oratorio per beneficenza, i compleanni...
Quando non te ne frega nulla di fare gare di bellezza con le foche monache il nulla.
Quando ci provi, eccole!

Ed è lì che cadi rovinosamente, anche se provi ad aprire il paracadute. Armeggi, tiri la leva ma quello non si apre e ti dice anche, ghignando "ma che davero?! Via, falla finita che tanto non ci credi nemmeno te, stolta!" e ti lascia cadere in tentazione.
Un po' ci provi: non mangi il pane, eviti i primi, poco alcool. Ti senti quasi potente.
Talmente potente che poi non ci pensi più durante tutta la cena.
 Poi, quando arrivi a casa con il bottone dei jeans pronto a schizzare via ti senti costretta, tuo malgrado,a tirare le somme di quello che hai mangiato. E ti accorgi che hai mangiato di nuovo come un maiale!
Non hai mangiato il pane, ma hai fatto un aperitivo (anche due!) prima della cena!
Via dai! Mica potevo dire di no
a cotanta magnificenza!
E poi no, aspetta! Mentre aspettavi l'antipasto hai mangiato la focaccia!
E nell'antipasto c'era un grissino!
E il Filetto alla Wellington è una bomba a mano!
E il dolce! Hai preso la CheeseCake col caramello sopra, altra arma di distruzione di massa, aspirapolvere che non sei altro!

Hai mangiato due o tre cose, nì, ma avranno avuto 4864781861781 (elevate alla seconda) calorie ciascuna!
CHE PALLE!

Arriva il lunedì e parti in tromba con un'insalata, bevendo litri d'acqua e guardando su internet quelle polveri strane che vanno tanto di moda in questi tempi. Quegli intrugli supermegaecobbbioennaturali che promettono di sgonfiarti come un'acciuga ma che, in realtà, se c'è una cosa che sicuramente ti fanno prosciugare è il conto!
Guardi e riguardi ma abbandoni subito l'idea perchè sono troppo strane! E se quella fosse polvere malvagia che ti fa trasformare in un allocco o, addirittura, annodare le budella?! Non mi son mai garbate quelle robe lì!
Oddio, non è che è un'altra scusa?!

CHE PALLE LA VITA!

lunedì 16 gennaio 2017

Prossimamente su questi schermi!

Ciao a tutti e buon anno nuovo!
Vi siete ripresi da tutti gli ingozzamenti delle feste, dai litri di alcool e dalle dormite degne di un orso in letargo?! Spero di sì!

Sono tornata giusto per..

Come gran parte di voi saprà -se mi seguite su Instagram- sono totalmente immersa nel fantastico mondo di Hogwarts e se prima Harry Potter mi piaceva, adesso ci sono totalmente in fissa!
Tant'è che affibbio soprannomi random al mio ragazzo ispirata proprio dai libri: Beccuccio, Molliccio, piccolo folletto della Cornovaglia o Karkaroff, che è quello più gettonato al momento.
Sicchè rendetevi conto! 
Ma di Harry Potter parlerò più avanti quando avrò completato l'intera saga.

Avevo voglia di farmi viva, qua sopra, e ho pensato di mostrarvi i libri che aspettano lì sulla mia scrivania di essere letti e recensiti. Anche se le mie, più che recensioni, sono semplici chiacchiere ed osservazioni.


Alcuni di essi mi sono stati regalati. Altri li ho acquistati dando fondo alle mie misere finanze.

Non sono un'amante delle trame. Mi limito a dare una letta veloce cercando di capire di cosa tratta più o meno il libro e mi fermo lì per non spoilerarmi tutto.

Sono moooolto curiosa di leggermi "I Medici", freschi freschi d'acquisto, "Maria la sanguinaria" e "Il segno della croce".

E ammetto che di "Hania - La strega muta" mi ha stregata la copertina e l'assonanza col mio nome.
Pensate in base a cosa mi scelgo i libri da leggere!

E voi ne avete letti alcuni di questi? Fatemi sapere ma non spoileratemi troppo che poi mi tocca cercarvi e tagliarvi la testa!

venerdì 23 dicembre 2016

Happy Xmas!

Salve a tutti.

Sono qua solamente per avvisarvi (per quanto ve ne possa fregare) che probabilmente sparirò per un pochino.

Motivo? Il mio ragazzo e i suoi genitori per Natale mi hanno regalato l'intera edizione di "Harry Potter" della Salani Editore -che stra adoro!- e voglio iniziare subito a leggerla!
La faccenda sarà un po' lunghina, anche perché non ho intenzione di recensirvi ciascun libro; ormai anche in Papuasia sanno di cosa tratta Harry Potter.
Credo che la prossima recensione sarà quindi su "La maledizione dell'erede", quando ci arriverò.

In ogni caso vi leggerò comunque.
Se avete bisogno di me lasciate un commento o scrivetemi un'email all'indirizzo che trovate lassù.
Oppure, se vi va, potete anche seguire le mie mirabolanti avventure su Instagram.
Mi trovate come"taniaaadn"

Detto questo vi auguro di passare un felicissimo Natale ed un esilarante anno nuovo.
Ingozzatevi come tacchini per il giorno del Ringraziamento e divertitevi.
Ah, e leggete anche tanti libri!

A presto!




mercoledì 21 dicembre 2016

Quello che gli altri non vedono - Virginia MacGregor

La dolcezza.
Se dovessi descrivere questo libro con una sola parola non riuscirei a trovarne una migliore.

È un libro per ragazzi, certo, ma ciò non vuol dire che non insegni nulla anche a noi grandi.

È la storia di un legame. Un legame di puro amore.
Quello fra un bambino e la sua bisnonna.
E cosa può esserci di più dolce?

Milo è un bambino di 9 anni affetto da Retinite Pigmentosa, malattia degenerativa degli occhi che lo porterà piano piano alla totale cecità. Il piccolo vive in casa con sua mamma Sandy, sua bisnonna Lou e il suo grasso maialino di nome Amleto, il suo grandissimo compagno di avventure.
Il papà di Milo si è rifatto una vita e una famiglia altrove, lasciando la sua famiglia allo sbando.
Sandy, infatti, continua a piangersi addosso e a mangiare come un aspirapolvere per allontanare la tristezza. Un po' come si fa tutti. Essendo però la colonna portante della famiglia (di ciò che ne è rimasto) adibisce il loro capanno nel giardino a salone di bellezza per fare qualche soldo.
Così Milo e Lou si prendono cura l'uno dell'altra quotidianamente.
Lui controlla che spenga i fornelli, che chiuda i rubinetti e via dicendo e lei lo aiuta ad acuire tutti gli altri sensi, in modo da prepararlo quando arriverà quel maledetto giorno in cui anche l'ultimo spiraglio di luce negli occhi di Milo verrà a mancare per sempre.
Ma un giorno succede l'irreparabile: nonna Lou appicca, per distrazione (o magari no.....) un incendio in cucina e la mamma di Milo decide di trasferirla in una casa di riposo. Ha bisogno di qualcuno che se ne prenda costantemente cura. Milo è solo un bambino e avrà i suoi grandi problemi da affrontare
Ma lui è disperato. Non riesce ad immaginare le sue giornate senza la compagnia della nonna, dei loro giochi, delle chiacchierate fatte tramite taccuino (perché la nonna non parla più da quando è morto suo marito) ma Sandy è irremovibile.
Lou viene sistemata in una casa per anziani vicino casa loro e Milo, andando ogni giorno a trovarla, si rende conto che quel posto non è tutto rose e fiori come voleva far apparire la signora Thornhill, capo infermiera. La nonna ogni giorno è sempre più stanca, più incosciente, intontita.
Il piccolo indaga e scopre che la Thornhill non tratta affatto bene le vecchiette che sono ospiti lì.
Così, con il preziosissimo aiuto di Tripi -il cuoco della casa di riposo- e di Al/Cloud -un parente della nonna che fa il giornalista sotto copertura- attuerà un piano per incastrare la perfida infermiera e smascherarla davanti a tutti, salvando così tutte le vecchiette da una vita sofferente.
Nel corso della sua avventura farà nuove amicizie, scoprirà quanto può essere ostile il mondo dei grandi e che, anche se un giorno sarà tutto buio per lui, ci sarà sempre la luce emanata dalle persone che lo amano.
"Non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi", mi verrebbe da dire.

"I miei occhi non funzionano"
Al spense la sigaretta. "Bè, per smascherare me hanno funzionato piuttosto bene".
"Non riesco a vedere le cose nel loro insieme".
Al si mise a ridere. "Quello capita a molte persone".

Quando sento parlare di nonni-nipoti mi scappa sempre un sorriso. Si sa che il legame che ci lega ai propri nonni è qualcosa di magico. Le fondamenta della nostra crescita sono anche merito loro. 
Il tema principale del libro è il maltrattamento degli anziani nelle case di riposo. E quante volte, ultimamente, sentiamo in tv storie del genere?! Tante. Purtroppo.
Immagini e racconti da brivido. Ci si domanda con quale coraggio si possa arrivare a trattare in certi modi chi è più debole è più indifeso. Perdi la fiducia nel genere umano.
Certo,non generalizzo. Sono sicura che c'è anche chi fa il proprio mestiere con dedizione e si prende cura dei vecchietti con tutto l'amore e il rispetto che meritano.

Seppur piuttosto banale -quando si toccano temi del genere si sa che si cadrà sicuramente nello scontato- questo libro mi è piaciuto tantissimo. Mi piace il fatto che ogni capitolo sia raccontato da un punto di vista diverso, senza però stravolgimenti o interrompendo il flusso della storia. Non annoia mai e fila via liscio come l'olio!

È un libro che consiglio di far leggere ai bambini (e anche a tanti grandi!).


E poi mi ha fatto ripensare a mia nonna e a quanto mi manca vederla e raccontarle tutte le mie assurdità.

Ok, ho versato anche qualche lacrima! Ma non ditelo a nessuno!


giovedì 15 dicembre 2016

Palladion- Valerio Massimo Manfredi

Pallade Athena di Klimt

Mi trovo un po' in difficoltà a recensire questo libro. Non tanto perché non so che cosa dire al riguardo ma perché la trama è piuttosto ingarbugliata da spiegare. Farò del mio meglio!

Il libro è sostanzialmente diviso in quattro parti.
Nella prima parte lo scrittore ci racconta di Lucius Fonteius Hemina, tribuno romano che viaggia alla disperata ricerca del Console, partito per una spedizione. Motivo della ricerca è un messaggio che ha da riferirgli: non varcare i confini del Tauro per il bene di tutti quanti.
Ma il Console Cnaeus Manlius ignora gli avvertimenti del giovane tribuno e viene attaccato all'altezza della Tracia.
Il protagonista della seconda parte (e non solo, diciamo) è un monaco di nome Theodoros, vissuto nel Medioevo. Il monaco viene a conoscenza di un testo corrotto -Il codice di Polibio- e ne resta ossessionato, scoprendo addirittura il segreto che si cela dietro quelle parole. Ma non andrà mai fino infondo alla faccenda. Verrà trovato morto nella sua cella.

La terza parte è il fior fiore del libro.
Un noto archeologo scopre, durante i suoi scavi, la statua della Pallade Athena e, subito dopo, altre sei statue. Ma data l'importanza che esse avevano nel 22º secolo, perché seppellirle così, in fretta e furia?
Se lo chiede anche Fabio, brillante ricercatore che si interessa subito alla faccenda, convinto che tutta questa storia lo porterà a scoprire qualcosa di grandioso. Ed in effetti così è. Dopo poco vengono scoperte altre due statue di inestimabile valore, mancanti però delle loro armi.
Che sia veramente il noto Palladio? L'idolo più temuto di tutta l'antichità?
Fabio si troverà protagonista di un'avventura decisamente pericolosa che metterà a dura prova il suo coraggio e i suoi nervi saldi. Inoltre verrà anche a conoscenza del segreto del monaco Theodoros. Si appassionerà talmente tanto al suo misterioso testo da rischiare di perdere l'uso della ragione.
E non sarà l'unico a volere il Palladio, e lo scoprirà molto presto.
La quarta parte, come immaginate, è il finale. Che non sto a dirvi perché sennò vi rovino la sorpresa.

Ho un debole da sempre per Manfredi e il libro non poteva far altro che piacermi.
Ha un modo di raccontare che ti cattura. Sa come far piacere la storia. È attento ai dettagli e tutto è descritto con minuziosa precisione.
Anche stavolta non si è smentito. Bravo Manfry! Tanto love for u!

E voi avete mai letto qualcosa di Manfredi?


lunedì 5 dicembre 2016

La ragazza del treno - Paula Hawkins

Erano mesi che rimuginavo sul fatto di leggere o meno questo libro. Lo vedevo ovunque. In più è pure uscito al cinema, sicchè mi ritrovavo il titolo anche nelle biglietterie.
Di solito i bestseller, i libroni dalle mille e una notte che piacciono a tutti, a me non piacciono.
Sono sempre stata il bastian contrario della situazione!
L'altro giorno mi sono decisa e l'ho comprato.

E sticazzi! FANTASTICO.

Poi ne parla bene anche il Maestro Stephen King, perciò è bello per forza!

Sostanzialmente abbiamo tre protagoniste. Tre donne legate fra loro, anche se loro non lo sanno.
Rachel, Megan e Anna.
Rachel è la ragazza del treno. La protagonista suprema.
Una ragazza, oserei direi, mentalmente instabile. Fragile. Ossessionata dall'alcool e dal pensiero del  suo ex marito. L'abuso del primo è causa della rottura del suo matrimonio. A distanza di anni ancora non riesce a farsene una ragione e continua, nei suoi alcolici deliri, ad infastidire l'ex marito ormai ri sposato e con una bambina. Rachel vive a casa di un'amica, stufa delle sue sbronze, e se ne va in su e in giù con il treno ogni giorno fino a Londra, sede del suo vecchio ufficio. Vecchio perché è stata licenziata, ma deve continuare con questo teatrino per non far sapere niente alla sua coinquilina. Per non deluderla di nuovo.
Durante i suoi viaggi si trova, come facciamo più o meno tutti, a fantasticare guardando fuori dal finestrino. Così idealizza quella coppia felice che vede ogni giorno quando il treno si ferma al solito semaforo, davanti a quella che un tempo era casa sua e del suo Tom.
Li rinomina Jess e Jason. Immagina che lui faccia l'attore, visto il suo bell'aspetto  e che lei, così bella e perfetta con i suoi occhioni azzurri e i suoi capelli biondi, lavori nel mondo dell'arte. I due vivono a poche case di distanza da quella del suo ex marito.
Megan è Jess. È la donna sorridente e perfetta che Rachel scorge in quel giardino ogni giorno. Ma sulla vita della donna la ragazza del treno non ci ha azzeccato molto. Megan, infatti, non è la donna modello come appare agli occhi di tutti. Tradisce ripetutamente il marito Scott (e non Jason) che la ama da sempre e nasconde a tutti un grandissimo segreto. Segreto che la perseguita da anni e che non la lascia più dormire in santa pace.
Anna è la nuova moglie di Tom. La nemica di Rachel. Una donna distrutta dalla continua presenza di Rachel nella vita del marito.

"UN CAPOLAVORO DI SUSPENCE. 
MI HA TENUTO SVEGLIO TUTTA LA NOTTE"
Stephen King

Una scomparsa. 
Rachel che, dal suo finestrino del suo solito treno, vede qualcosa che forse non avrebbe dovuto vedere.
Il bisogno di essere d'aiuto, di potersi riscattare. Di avere di nuovo uno scopo nella vita.
La ragazza del treno si farà protagonista di una vicenda molto più grande di lei, che la porterà a fare i conti con il suo passato.
Tre donne rinchiuse in un cerchio di perfidia, bugie, paura e crudeltà.

Ho AMATO questo libro. Non riuscivo a smettere di leggere. Un capitolo tira l'altro!
L'autrice riesce a riempirti di tensione, a mettere il colpo di scena nel punto giusto.
Sa come tenerti incollata al libro.
Libro consigliatissimo se piace il genere.

Comunque io avevo già intuito prima della fine chi potesse essere il cattivo/a della faccenda!

E spero che il film sia all'altezza del libro!