venerdì 9 novembre 2018

Le lancette si muovono e noi con loro.

Ho scelto di leggere questo libro che avevo scaricato già da un bel po' sul mio buon vecchio Kobo mediante un sondaggio che avevo messo su Instagram.
Le opzioni erano "After Dark" di Haruki Murakami e "Illmitz" di Susanna Tamaro.
Il popolo ha scelto "After Dark".


"Tokyo, un quartiere che inizia a vivere quando cala il buio, strade dove le insegne di bar e night club restano accese fino all'alba. Dalla mezzanotte alle sette del mattino, alcune persone sono casualmente coinvolte in una squallida vicenda di violenza. All'Alphaville, un love hotel gestito da Kaoru, un'ex campionessa di lotta libera, una giovane prostituta cinese viene picchiata da un cliente che poi fugge. In una caffetteria poco distante, Mari, una diciannovenne studentessa di cinese in cerca di solitudine, sta leggendo un libro; Takahashi, un giovane musicista jazz disinvolto e chiacchierone, vorrebbe attaccare discorso ma si scontra con la sua reticenza. Tuttavia, quando Kaoru cerca qualcuno che faccia da interprete alla prostituta ferita, Takahashi, che con il suo gruppo sta provando in uno scantinato vicino all'albergo, le suggerisce di rivolgersi alla giovane. Mari viene cosi a contatto con un ambiente a lei estraneo, ma paradossalmente riesce a comunicare con le persone che vi incontra in modo spontaneo e profondo: per la prima volta vince la riluttanza a parlare di Eri, la sorella maggiore, caduta in un letargo volontario dal quale non sembra volersi svegliare. L'immagine della bellissima ragazza che sta per essere inghiottita nel nulla attraverso lo schermo di un televisore apre un pericoloso spazio onirico nel quale rischia in ogni momento di scivolare la realtà."


Marakami?!?!?!??! WTF?!!?!?!


In ogni romanzo di Murakami c'è sempre qualcosa di onirico nell'aere! Si sente, si percepisce proprio!
C'è sempre quel qualcosina che ti mette un po' d'ansietta ingiustificata addosso! O, almeno, a me succede così!
Nonostante si legga piuttosto velocemente, il libro è carichissimo di informazioni.
Grazie alla presenza di tantissimi dialoghi conosciamo tutti i personaggi nel profondo.
Le loro dinamiche familiari, le loro peculiarità, i loro interessi e i loro rimpianti.
Certo, non è uno di quei libri pieni di colpi di scena e situazioni wow, però si fa voler bene.
Nonostante la linearità e la staticità del racconto, arriviamo infondo senza sapere come.
E' una sorta di inno alla vita, alle cose semplici, ai rapporti affettivi che spesso diamo per scontato.
E' un cambiare nel tempo, uno scoprirsi e uno scoprire.

Non è il più bel libro di Murakami che abbia letto, però not bad!






"Quali che siano le intenzioni di ognuno di noi, veniamo trascinati insieme lungo lo scorrere del tempo alla stessa velocità".

4 commenti:

  1. Non ho mai letto nulla di Murakami, ma ne ho già sentito parlare. Prima o poi leggerò anch'io qualcosa di suo ;)

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  2. Io mi sono arenato su 1Q84 senza riuscire a disincagliarmi..

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  4. Murakami è nella mia lista di libri da leggere ormai da anni ma ancora non mi sono decisa a prendere seriamente un suo libro in mano. Tu quale consigli per iniziare? Per ora va tantissimo Norwegian Wood...

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